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visual design

design competition

«turrisbabel»

design competition

«turrisbabel»

client: ordine degli architetti bolzano

year: 2013


in collaboration with moriz oberberger


4. Classificato
Concorso ad invito per il redesign della rivista dell’Ordine degli Architetti di Bolzano «TurrisBabel»

Il progetto grafico
Dal punto di vista formale il progetto riprende la tradizione grafica del funzionalismo svizzero e la ripropone, attraverso soluzioni grafiche e tipografiche, in un contesto stilistico contemporaneo, aggiungendo elementi di dinamicità e rottura.

La rivista si presenta con un’architettura ridotta, estremamente funzionale, che porta l’enfasi sui contenuti – sul testo o sulle immagini – a seconda della loro importanza. Gli elementi grafici presenti sono informativi e non ornamentali e mettono a nudo la loro struttura, sottolineando le forme e le proporzioni della gabbia di impaginazione progettata. Cover, indice e tutti gli impianti tipografici sono al servizio dei contenuti e non ostacolano, con la loro presenza, la dimensione editoriale. Il progetto esclude volutamente soluzioni grafiche complesse di natura prettamente ornamentale, ma, consapevole del ruolo sociale e culturale che riveste, ricontestualizza forme e tecniche della tradizione grafica usando stili e linguaggi contemporanei.

La cover
La cover rappresenta l’essenza del concetto di funzionalità. Basata su una composizione costituita dalle foto più importanti presenti all’interno della rivista, è un vero e proprio indice visivo. La nuova testata, separata dal numero della rivista, circoscrive la gabbia di impaginazione e crea, con la sua presenza, il contenitore all’interno del quale si dispiegano i contenuti. L’utilizzo di un colore per ogni numero rappresenta un’ulteriore astrazione ma anche un sistema informativo di codifica e riconoscimento delle singole uscite. Anche nell’indice interno – puramente tipografico –il colore assume il ruolo di elemento funzionale e mostra gli articoli presenti in copertina.

Formato e gabbia di impaginazione
Rispetto al formato esistente, stretto e allungato, il progetto si basa su un formato più presente e più largo – 23×30 cm. Grazie alla sua larghezza, offre la possibilità di avere delle colonne di testo più larghe, con una maggiore giustezza e una migliore leggibilità. Grazie al formato più generoso, le foto e i contenuti in generale acquistano più presenza e importanza, senza compromettere l’equilibrio generale.

La gabbia di impaginazione si basa su una gabbia a sei colonne divisa in orizzontale in otto moduli, con margini ricavati secondo proporzioni classiche. A seconda del tipo di articolo si può usare a due o tre colonne. Il formato delle foto rientra nei moduli progettati. Per rendere gli impianti più articolati il progetto prevede delle aperture con i titoli più visibili e distinguibili e l’allineamento dei vari contenuti (titoli, testi e foto) su tutte le sei colonne. Inoltre, nelle composizioni fotografiche è possibile creare degli spostamenti sull’asse orizzontale, ottenendo delle assimetrie che rendono la pagina più dinamica, nel rispetto però di un’armonia generale.

Il carattere tipografico
La scelta del carattere tipografico rispecchia il concetto di funzionalità che contraddistingue il redesign della rivista. Il carattere Theinhard, disegnato dal designer svizzero Francois Rappo, è una rivisitazione moderna dello storico Akzidenz Grotesque, uno dei primi caratteri lineari che, con la sua radicalità, ha influenzato l’evoluzione dei successivi caratteri lineari moderni. Il Theinhardt, frutto di una ricerca dettagliata, rispetto ai lineari classici è stato ottimizzato dal punto di vista geometrico e ottico e adeguato, dal punto di vista formale, all’estetica contemporanea. La famiglia è molto vasta – dal bold all’ultra light – e si presta perfettamente per tutti gli impianti editoriali di una rivista (titoli, titoletti, occhielli, sommari, catenacci, articoli).

Per rendere il livello di testo più dinamico e per creare anche uno stacco tra gli articoli tecnici e quelli più saggistici, è stato introdotto un secondo carattere tipografico per le aperture. L’Antique Olive di Roger Excoffon, è un lineare di derivazione umanistica, caratterizzato dall’unicità di alcune sue lettere. La scelta di questo carattere è volutamente in contrapposizione con la dimensione pragmatica del Theinhardt e sottolinea, attraverso una scelta stilistica molto contemporanea, il passaggio da una dimensione contenutistica ad un altra. Per sottolineare invece la dimensione tecnica è stato scelto un carattere monospaziato di tipo typewriter per note e didascalie.